home » archivio

articoli con i tag: giornalismo

comunicazione politica, featured, mass media »

[10 feb 2010 | un commento | ]
La Rai chiude Vespa e Santoro.

Incredibilmente la classe politica italiana, o almeno parte di essa, è riuscita a mettere d’accordo professionisti dell’informazione e semplici telespettatori, di qualsiasi schieramento essi siano. L’unico rammarico è che tale accordo arrivi nella forma di un dissenso tanto fermo quanto diffuso a quello che promette di essere, se non revocato, l’intervento più pesante e scriteriato mai adottato da un’autority televisiva: verranno chiusi i programmi di approfondimento politico.
Ieri notte, in previsione delle prossime elezioni regionali, le quote PDL e Radicali della Commissione di Vigilanza RAI hanno stabilito che, nei trenta giorni …

mass media, società e innovazione »

[13 gen 2010 | nessun commento | ]
È fatta: Google dice no alla censura Cinese.

La natura pervasiva della rete è difficile da controllare. Già in passato abbiamo commentato il ruolo svolto dai blogger iraniani nel liberarsi della mordacchia del censore, eppure in quello stesso contesto siamo stati costretti a riconoscere come sia ancora relativamente facile per i governi liberticidi limitare pesantemente la libertà offerta dalle nuove tecnologie.
L’Iran di Ahmadinejad però non è la Cina di Hu Jintao, e nel caso del colosso asiatico schierarsi contro la censura ha costi ben diversi. (…)

corporate image, pubblicità e marketing, società e innovazione »

[30 ott 2009 | nessun commento | ]
Effetto lowmarks. (1° parte)

All’indirizzo di Blog Comunicazione è giunta una lettera. Il mittente è il social media coordinator di Ammiro Partners Roma, una nota agenzia di marketing che collabora con uno dei più importanti nomi della pubblicità mondiale, e nella mail si segnala alla nostra attenzione l’ultima pubblicità curata per un famosissimo brand automobilistico.
Lo strumento della ’segnalazione’ è sempre più frequente e per ora è di certo una strategia efficace ed efficiente, per usare il binomio tanto caro alla gestione aziendale. È tutt’altra cosa rispetto al criticabile costume delle ‘recensioni retribuite’ tanto diffuso in rete (…)

mass media, società e innovazione »

[26 ott 2009 | nessun commento | ]
Fuoco amico.

Il citizen journalism e i fenomeni di reporter diffuso sono sempre più al centro dell’attenzione dei media tradizionali (dalla ‘pionieristica’ trasmissione di Marco Montemagno su SkyTg24 all’ottimo progetto Citizen Report targato Rai Educational), eppure il mondo dei media tradizionali si mostra ancora in gran parte inadatto ai contenuti informativi user generated.
Il giornalismo ‘dal basso’ si rivela infatti indispensabile quando documenta avvenimenti altrimenti inaccessibili ai media ufficiali (…)

mass media »

[20 ott 2009 | nessun commento | ]
I mezzobusti danno i numeri.

Facciamo il punto, come sempre obiettivi e scevri da ogni faziosità. Nelle ultime settimane una stampa non priva di condizionamenti mobilita una piazza oceanica mentre i ‘capipopolo/populisti doc’ (a seconda dei punti di vista) disertano il palco deludendo le aspettative di maggioranza e opposizione. I telegiornali nazionali in alcuni casi ignorano quella che normalmente sarebbe una notizia d’apertura e nell’edizione serale del TG1 per la prima volta un direttore prende una posizione politica con un editoriale. Il Gabibbo, tra qualche contestazione (…)

mass media, società e innovazione »

[17 ott 2009 | nessun commento | ]
Google e editoria, pace fatta.

Google è pronto a travolgere il mondo dei giornali e dei libri. Google News, il popolare aggregatore di notizie di Mountain View, suscita da tempo il malcontento degli organi di stampa tradizionali. L’oggetto del contendere è il traffico che il servizio offerto da Google sottrae ai siti dei quotidiani online, nonché l’algoritmo di indicizzazione delle fonti (la cui segretezza suscita malcontento tra chi, temendo indebite influenze nel mercato pubblicitario, vorrebbe meccanismi cristallini).

mass media »

[1 ott 2009 | nessun commento | ]
Quarto podere.

Nel giornalismo nostrano, spesso carente dell’auspicabile professionalità, è frequente imbattersi in errori grammaticali o in un lessico particolarmente fantasioso. E’ però ancora più facile incappare nell’uso di ‘forme preconfezionate’, ovvero cliché e luoghi comuni che abbondano dalle colonne della stampa italica. Qualche giorno fa Marco Travaglio, dismesse le vesti di cronista politico e giudiziario d’assalto, pubblica un’interessante considerazione a riguardo sulla sua rubrica “Il Guastafeste”, ospitata dal magazine A. La riportiamo per intero.
In vista dell’uscita del Fatto Quotidiano, il giornale che ho contribuito a fondare e che sarà in edicola …

società e innovazione »

[19 giu 2009 | nessun commento | ]
La British Library digitalizza i quotidiani inglesi dell’800.

La londinese British Library ha reso disponibili sul proprio sito oltre 2 milioni di pagine di giornali britannici del XIX secolo, per un totale di 40 milioni di articoli. La consultazione dei giornali è totalmente gratuita, mentre il download è vincolato a un abbonamento dal costo tutt’altro che proibitivo di 11€.
In un periodo nel quale ci si interroga sul futuro della conservazione dei documenti digitali (la Long Now Foundation, recentemente ospite di Frontiers Of Interaction V, ne ha fatto una delle sue battaglie), la digitalizzazione di vecchi supporti cartacei …

comunicazione politica, mass media, società e innovazione »

[16 giu 2009 | 2 commenti | ]
Elezioni in Iran: la censura e la rete.

Non vi sono ancora prove certe di brogli elettorali nell’Iran di Ahmadinejad (probabilmente è solo questione di tempo), ma la compagine sempre più inquietante nella quale si è verificata la disfatta elettorale di Moussavi ha le tinte forti di uno dei momenti più neri della dittatura Iraniana. Nonostante la censura totalizzante dei media tradizionali, il disturbo delle trasmissioni satellitari dei reporter internazionali, il sabotaggio della rete di telefonia mobile e la pesante censura di Internet estesasi anche a Facebook (dove il leader dell’opposizione contava circa 45.000 sostenitori), sembrava che i …