<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Blog Comunicazione &#187; eventi</title>
	<atom:link href="http://www.blogcomunicazione.com/tag/eventi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.blogcomunicazione.com</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Thu, 22 Apr 2010 12:07:27 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Dove c&#8217;è Barilla c&#8217;è caos.</title>
		<link>http://www.blogcomunicazione.com/2009/11/06/dove-ce-barilla-ce-caos/</link>
		<comments>http://www.blogcomunicazione.com/2009/11/06/dove-ce-barilla-ce-caos/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 19:08:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>BlogComunicazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[corporate image]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità e marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Barilla]]></category>
		<category><![CDATA[corporate identity]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[identità visiva]]></category>
		<category><![CDATA[immagine coordinata]]></category>
		<category><![CDATA[logo]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[Y&R]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.blogcomunicazione.com/?p=735</guid>
		<description><![CDATA[Anche senza voler scomodare la crisi dei subprime, da Parmalat ad Alitalia la storia economica del belpaese ci insegna a non avere certezze. Eppure, se qualche punto fermo ancora c'è, Barilla è di sicuro uno di questi. Dal 1877 quello che originariamente era solo un pastificio è diventato il leader mondiale della pasta, quello europeo dei sughi pronti e quello italiano dei prodotti da forno. Ovviamente si arriva (...)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-332" title="nuovo logo Barilla" src="http://www.blogcomunicazione.com/wp-content/uploads/2009/11/barilla.jpg" alt="nuovo logo Barilla" width="584" height="243" /></p>
<p>Anche senza voler scomodare la crisi dei <em>subprime</em>, da Parmalat ad Alitalia la storia economica del belpaese ci insegna a non avere certezze. Eppure, se qualche punto fermo ancora c&#8217;è, <strong>Barilla</strong> è di sicuro uno di questi.<br />
Dal 1877 quello che originariamente era solo un pastificio è diventato <strong>il leader mondiale della pasta</strong>, quello europeo dei sughi pronti e quello italiano dei prodotti da forno. Ovviamente si arriva a certi livelli solo con un piano imprenditoriale solidissimo, un prodotto di qualità e, soprattutto, un sistema di marketing impeccabile. Ma a quanto pare è lecito <strong>aspettarsi errori</strong> anche <strong>da chi</strong>, sulla carta, <strong>non dovrebbe mai farne</strong>.</p>
<p>C&#8217;è un insieme piuttosto strutturato di discipline che regola l&#8217;identità di un marchio attraverso le emanazioni comunicative della sua immagine e del suo comportamento, e tali discipline sono almeno virtualmente molto eterogenee fra loro: <em>brand identity</em>, <em>brand image</em>, <em>brand perception </em>e brand et cetera. Tutte hanno però in comune un unico testo sacro, una &#8216;bibbia&#8217; dalla quale non si può prescindere: il libro dei <strong><em>branding standards</em></strong>. I <em>branding standards</em> sono tutte le prescrizioni, meticolosamente dettagliate, che regolano l&#8217;uso dei logotipi (stabilendo addirittura gli spazi neutri circostanti), dei caratteri tipografici, dei colori, dei layout e di tutte le componenti dell&#8217;identità visiva. Un dogma talmente condiviso da non dover neanche essere specificato in questo manuale è quello dell&#8217;impiego di un solo sistema di identità visiva per volta: le disposizioni più recenti rimpiazzano immediatamente e <em>in ogni contesto</em> quelle precedenti. È uno dei concetti chiave di quella che si chiama &#8216;<strong>immagine coordinata</strong>&#8216;.</p>
<p>Si può discutere sulla legittimità dell&#8217;esistenza di un approccio relativamente non coordinato all&#8217;identità visiva, ma di certo questo non è il caso di Barilla. Se in Barilla c&#8217;è qualcosa di non coordinato non è sicuro per una strategia inusuale e coraggiosa, ma per l&#8217;<strong>assenza di coordinazione</strong> tra le varie professionalità che si occupano dello spettro comunicativo del brand. Sorprendente.</p>
<p>Veniamo al dunque. <strong>Barilla ha rinnovato tanto l&#8217;uso del proprio logo quanto il proprio packaging</strong>. Ecco la versione vecchia (a sinistra) confrontata con la nuova (a destra):</p>
<p><a rel="attachment wp-att-739" href="http://www.blogcomunicazione.com/2009/11/06/dove-ce-barilla-ce-caos/barillaconfronto/"><img class="aligncenter size-full wp-image-739" title="barillaconfronto" src="http://www.blogcomunicazione.com/wp-content/uploads/2009/11/barillaconfronto.jpg" alt="barillaconfronto" width="584" height="405" /></a>Il &#8216;nuovo&#8217; logo altro non è che un ritorno al classico. In realtà la versione tridimensionale del logo è sempre stata affiancata da quella in tinte piatte e, anche se non sono molto chiare né la strategia adottata né la sua reale efficacia, deduciamo che la versione 3D fosse progettata per avere maggiore visibilità nei punti vendita mentre quella &#8216;classica&#8217; per avere un maggiore impatto nei contesti pubblicitari. La <strong>coesistenza delle due declinazioni del marchio</strong> è riscontrabile anche nei <a href="http://www.youtube.com/user/barilla132#p/a/u/2/wFNZHmoKgi8" target="_blank">primi due commercial</a> della serie con il <em>voice over</em> di Mina (con quel tono che ricorda non poco il Carletto Romano doppiatore di Hitchcock), splendidamente realizzati da Y&amp;R.</p>
<p>Comprendiamo che la precedente scelta di rinnovare il logotipo con un look più moderno facesse parte del naturale ciclo di vita di un marchio, ma l&#8217;abbandono del sovrabbondante uso di effetti tridimensionali non può che essere accolto positivamente. «<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ludwig_Mies_van_der_Rohe" target="_blank">Less is more</a>». Senza contare che l&#8217;impiego univoco di un logo elimina una debolezza comunicativa piuttosto considerevole. Il nuovo packaging, pur presentando un&#8217;ampia illustrazione assente nel precedente design, ha una grafica più essenziale, ed è principalmente caratterizzato da <strong>una nuance di blu più scura</strong> e da un <strong>nuovo carattere tipografico</strong> (questa volta un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Caratteri_tipografici_senza_grazie" target="_blank">sans serif</a>). Inoltre le differenti gamme presentano una <strong>differenziazione ancor più marcata</strong>, come potete vedere nella <a href="http://pastaday.barilla.it/rts/solutions/barilla/pastaday/index.jsp#/nuovostile/" target="_blank">presentazione online</a>.</p>
<p>Il punto fondamentale legato all&#8217;introduzione della nuova grafica, e che ci riporta all&#8217;importanza di un rispetto accurato dell&#8217;immagine coordinata, è un altro: nonostante il vecchio logo tridimensionale sia stato dismesso e sia stata introdotta una grafica rinnovata per le confezioni, <strong>sulla maggior parte dei siti internet Barilla ancora campeggiano il vecchio logo e i vecchi packaging</strong>. <a href="http://it.primopiatto.barilla.com/ilmondodellapasta/lapastabarilla/lapastasemola/htm/index.htm" target="_blank">Controllate voi stessi</a>.</p>
<p>Ai non addetti ai lavori potrebbe sembrare un dettaglio di poco conto, ma considerata la portata degli investimenti in ballo e la lunga gestazione che ha preceduto l&#8217;introduzione ufficiale dei cambiamenti all&#8217;identità visiva, è veramente sorprendente che non si sia provveduto a un&#8217;armonizzazione di tutti i veicoli comunicativi. Le conclusioni che si potrebbero trarre sono che la <strong>comunicazione internet</strong> abbia un&#8217;<strong>importanza secondaria</strong> nella strategia Barilla o che non si sia data sufficiente importanza al <strong>rispetto delle <em>deadline</em></strong>. Eppure nel momento in cui si progettano eventi come i Pasta Day, che hanno il web nel DNA, questa disattenzione diventa paradossale. Probabilmente le vendite dei prodotti Barilla non risentiranno affatto di questo piccolo grande schiaffo alla <em>corporate image</em>, ma questa &#8216;caduta di stile&#8217; ad opera di un brand tanto potente e attento alla propria immagine fa riflettere su come forse stiano cambiando le priorità dei professionisti della corporate.</p>
<p>Non c&#8217;è bisogno di uno scolapasta per capire che l&#8217;immagine coordinata Barilla in questa fase di passaggio fa acqua da tutte le parti.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.blogcomunicazione.com/2009/11/06/dove-ce-barilla-ce-caos/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Una settimana di Codice Internet nella capitale.</title>
		<link>http://www.blogcomunicazione.com/2009/06/16/una-settimana-di-codice-internet-nella-capitale/</link>
		<comments>http://www.blogcomunicazione.com/2009/06/16/una-settimana-di-codice-internet-nella-capitale/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2009 00:12:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>BlogComunicazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[società e innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[codice internet]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.blogcomunicazione.com/?p=230</guid>
		<description><![CDATA[Codice Internet, il progetto nato circa un anno fa per divulgare la cultura internet in Italia, dopo la conferenza del 4 dicembre scorso tenutasi alla Camera dei Deputati torna a Roma con una settimana di eventi. Nello specifico il programma prevede cinque giornate, dal 22 al 26 giugno, dedicate al rapporto con internet del turismo, delle imprese, dei giovani, degli anziani e delle donne.

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.blogcomunicazione.com/wp-content/uploads/2009/06/codice-internet.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-231" title="codice-internet" src="http://www.blogcomunicazione.com/wp-content/uploads/2009/06/codice-internet.jpg" alt="codice-internet" width="584" height="243" /></a><strong><a href="http://www.codiceinternet.it/" target="_blank">Codice Internet</a></strong>, il progetto nato circa un anno fa per divulgare la cultura internet in Italia, dopo la <a href="http://codiceinternet.it/video/codice-internet-a-roma-camera" target="_blank">conferenza del 4 dicembre</a> scorso tenutasi alla Camera dei Deputati torna <strong>a Roma con <a href="http://www.codiceinternet.it/profiles/blogs/settimana-internet-roma-1" target="_blank">una settimana di eventi</a></strong>. Nello specifico il programma prevede cinque giornate, dal 22 al 26 giugno, dedicate al rapporto con internet del <strong>turismo</strong>, delle <strong>imprese</strong>, dei<strong> giovani</strong>, degli <strong>anziani</strong> e delle <strong>donne</strong>.</p>
<p align="center"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Fe-VcHWUoCg&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/Fe-VcHWUoCg&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.blogcomunicazione.com/2009/06/16/una-settimana-di-codice-internet-nella-capitale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Frontiers Of Interaction V: a Roma per fare il punto sul futuro.</title>
		<link>http://www.blogcomunicazione.com/2009/06/10/frontiers-of-interaction-v-a-roma-per-fare-il-punto-sul-futuro/</link>
		<comments>http://www.blogcomunicazione.com/2009/06/10/frontiers-of-interaction-v-a-roma-per-fare-il-punto-sul-futuro/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 16:47:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>BlogComunicazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[società e innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[frontiers of interaction]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[internet of things]]></category>
		<category><![CDATA[roma]]></category>
		<category><![CDATA[ubiquitous computing]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.blogcomunicazione.com/?p=184</guid>
		<description><![CDATA[
Lo scorso 8 giugno a Roma, nella suggestiva cornice della Casa dell&#8217;Architettura presso l&#8217;Acquario Romano, si è tenuta la quinta edizione di Frontiers Of Interaction, un evento ideato e prodotto da Leandro Agrò e Matteo Penzo nel quale innovatori da tutto il mondo hanno offerto la propria visione sugli argomenti cardine di questa edizione (social networking, smart cities e internet of things) dando vita a un incontro di straordinaria importanza nel panorama della comunicazione e dell&#8217;innovazione italiano. Sono disponibili i video di tutti gli interventi. Vi consigliamo caldamente di non ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.blogcomunicazione.com/wp-content/uploads/2009/06/interactionV.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-188" title="interactionV" src="http://www.blogcomunicazione.com/wp-content/uploads/2009/06/interactionV.jpg" alt="interactionV" width="584" height="243" /></a></p>
<p>Lo scorso 8 giugno a Roma, nella suggestiva cornice della Casa dell&#8217;Architettura presso l&#8217;Acquario Romano, si è tenuta la quinta edizione di <strong><a href="http://frontiers.idearium.org/2009/" target="_blank">Frontiers Of Interaction</a></strong>, un evento ideato e prodotto da Leandro Agrò e Matteo Penzo nel quale innovatori da tutto il mondo hanno offerto la propria visione sugli argomenti cardine di questa edizione (<strong>social networking, smart cities e internet of things</strong>) dando vita a un incontro di straordinaria importanza nel panorama della comunicazione e dell&#8217;innovazione italiano. Sono disponibili <a href="http://frontiers.dolmedia.tv/" target="_blank">i <strong>video</strong> di tutti gli interventi</a>. Vi consigliamo caldamente di non perdervi quelli di Adam Greenfield (&#8221;elements of a networked urbanism&#8221;), David Orban (&#8221;the consciousness panopticon&#8221;) e Fabio Sergio (&#8221;sing the body electric&#8221;).</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.blogcomunicazione.com/2009/06/10/frontiers-of-interaction-v-a-roma-per-fare-il-punto-sul-futuro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
