articoli nella categoria società e innovazione
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Ci siamo: il digitale terrestre è arrivato anche a Roma. La politica si fa vanto del fatto che la Città Eterna sia la prima capitale europea ad aver effettuato lo switch off della TV analogica, ma con una certa nonchalance tralascia di far notare l’allarmante ritardo con il quale il nostro paese si sta presentando all’appuntamento con le nuove tecnologie che contano davvero, banda larga in testa. E mentre gli amichevoli volti televisivi salutano emozionati (e pilotati) la ‘nuova era’ della televisione, arrivano le prime lamentele per i forti problemi di ricezione. Così, come è già accaduto (…)
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Oggi, prendendo spunto da alcune interessanti notizie della settimana (che menzioneremo alla fine), abbiamo l’ambizione di cercare di capire un po’ di più lo spirito del nostro presente e del nostro futuro. Per farlo ricorderemo eventi apparentemente lontani tra loro. Ma si tratta solo di unire i puntini.
Nel 1964 Marshall McLuhan, nelle pagine di Understanding Media, conia il termine ‘Villaggio Globale’. Per decenni la fortuna del neologismo sarà legata al medium televisivo, da molti (…)
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Per un ‘persuasore occulto’ creare un consumatore guidato dall’amore cieco per un marchio è la sfida più entusiasmante: in fondo la manipolazione di cervello, mente e ambiente è l’arma principale di ogni buon pubblicitario e, ammettiamolo, anche una delle caratteristiche più divertenti di questa professione. Eppure, per quanto la gestione delle istanze più primitive e immediate degli individui e dei gruppi rimanga uno degli strumenti più potenti, non si può più prescindere da un ambiente competitivo nel quale è spesso la tanto vituperata logica a fare la differenza. Con buona pace dei Lovemarks (…)
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«Brands are out of juice». I marchi sono stati spremuti sino all’ultima goccia, e la vecchia concezione di brand non permette più l’ascesa vertiginosa che ha portato alla globalizzazione. È questa la convinzione da cui Kevin Roberts, guru dell’advertising, parte per proporre una rivoluzione della comunicazione aziendale che cambi le regole del gioco dalle fondamenta: i marchi sono stati sovraesposti, non hanno più mistero, sono incapaci di capire il consumatore e di avere un’identità propria, sono schiavi di formule standardizzate e sono stati soffocati da un conservatorismo ottuso. (…)
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All’indirizzo di Blog Comunicazione è giunta una lettera. Il mittente è il social media coordinator di Ammiro Partners Roma, una nota agenzia di marketing che collabora con uno dei più importanti nomi della pubblicità mondiale, e nella mail si segnala alla nostra attenzione l’ultima pubblicità curata per un famosissimo brand automobilistico.
Lo strumento della ‘segnalazione’ è sempre più frequente e per ora è di certo una strategia efficace ed efficiente, per usare il binomio tanto caro alla gestione aziendale. È tutt’altra cosa rispetto al criticabile costume delle ‘recensioni retribuite’ tanto diffuso in rete (…)
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Il termine ‘beacon’ indica qualcosa di volutamente massiccio ed evidente, creato con l’intento di attirare l’attenzione su un luogo specifico. Ma il termine beacon associato alla parola Facebook indica qualcosa di ancora più specifico: uno dei sistemi pubblicitari sui quali Zuckerberg ha puntato molto negli ultimi due anni. Il punto è che ora questa grande scommessa fatta dall’azienda di Palo Alto e dai suoi stakeholders è stata persa, dimostrando che nel mondo dell’internet advertising anche i colossi sono alquanto smarriti. (…)
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Il citizen journalism e i fenomeni di reporter diffuso sono sempre più al centro dell’attenzione dei media tradizionali (dalla ‘pionieristica’ trasmissione di Marco Montemagno su SkyTg24 all’ottimo progetto Citizen Report targato Rai Educational), eppure il mondo dei media tradizionali si mostra ancora in gran parte inadatto ai contenuti informativi user generated.
Il giornalismo ‘dal basso’ si rivela infatti indispensabile quando documenta avvenimenti altrimenti inaccessibili ai media ufficiali (…)
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Cosa succede quando nel mercato oligopolico dei sistemi operativi per computer si scontrano due grandi novità del settore? Pubblicità, tanta pubblicità, ovviamente. E infatti sono usciti i nuovi spot Microsoft e Apple.
Il terreno di gioco è quello che vede contrapposti Microsoft Windows 7 e Apple Os X Snow Leopard: due software totalmente distinti non solo dal punto di vista tecnico, ma anche e soprattutto dal punto di vista della filosofia aziendale. (…)
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Viviamo in un mondo ‘a puntate’. In edicola, in televisione, in libreria e al cinema siamo circondati dalla proposizione di contenuti ‘spalmati’ in una lunga serie di episodi interconnessi, e la pubblicità non può che essere un contesto naturale per lo sviluppo di questa forma narrativa. Ma se la colpa fosse del nostro cervello?
L’avvento del web partecipativo (cui ormai, per questioni cronologiche, possiamo iniziare a guardare con un minimo di distacco) si è infatti proposto come evoluzione naturale per la narrazione episodica (…)
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Google è pronto a travolgere il mondo dei giornali e dei libri. Google News, il popolare aggregatore di notizie di Mountain View, suscita da tempo il malcontento degli organi di stampa tradizionali. L’oggetto del contendere è il traffico che il servizio offerto da Google sottrae ai siti dei quotidiani online, nonché l’algoritmo di indicizzazione delle fonti (la cui segretezza suscita malcontento tra chi, temendo indebite influenze nel mercato pubblicitario, vorrebbe meccanismi cristallini).





