home » archivio

articoli nella categoria pubblicità e marketing

mass media, pubblicità e marketing »

[6 dic 2009 | 3 commenti | ]
Costruire le emozioni.

Vance Packard, nelle pagine del suo imprescindibile “I Persuasori Occulti”, in tempi non sospetti aveva profetizzato come il futuro della persuasione si sarebbe giocato anche sul terreno dell’emotività. A ben pensarci, però, già nell’ars oratoria classica si faceva leva sui sentimenti per convincere (movere) il pubblico. Per un comunicatore che voglia condizionare i comportamenti del proprio uditorio (ad esempio (…)

corporate image, pubblicità e marketing »

[27 nov 2009 | 2 commenti | ]
Mc Donald’s al verde, visto?

Abbiamo già parlato dei “lovemarks”: quei marchi di indiscusso successo che hanno saputo trasformarsi da ‘brandroidi’ (altro neologismo targato Kevin Roberts) in catalizzatori economico-emotivi che si muovono nel contesto della attraction economy. Dà i brividi, esatto. (…)

comunicazione politica, mass media, pubblicità e marketing »

[23 nov 2009 | un commento | ]
Persuasione e udito: teoria sinistra.

Circa otto persone su cento sono mancine. L’uso del lato sinistro del corpo nei movimenti e gesti automatici e volontari significa che, in queste persone, vi è una prevalenza funzionale dell’emisfero destro del cervello. Eppure sembra che tra gli animali non ci sia una significativa differenza percentuale tra mancini e destrimani.
Perché il mancinismo è un fenomeno tipicamente umano e cosa ha a che fare con la persuasione? (..)

le100leggi, pubblicità e marketing, rubriche »

[21 nov 2009 | un commento | ]
Le100leggi #003: la percezione dei volti.

Le persone di bell’aspetto, soprattutto se di sesso femminile, vengono spesso percepite come stupide: è un dato culturale. Ma cosa vuol dire ciò di preciso? Cosa si intende con l’aggettivo ‘stupido’?
Gli individui particolarmente avvenenti sono sovente considerati semplici e ingenui, nonché privi di perizia e autorevolezza. Questo ‘preconcetto’ è facilmente riscontrabile soprattutto (…)

pubblicità e marketing, società e innovazione »

[19 nov 2009 | nessun commento | ]
Si giocano il tutto per tutto.

Mettiamo che abbiate bisogno di comprare un telefonino. Presumibilmente cercherete informazioni per scoprire quale sia il modello le cui caratteristiche sono più vicine alle vostre necessità. Ma supponiamo che un produttore Finlandese, magari il primo al mondo, voglia promuovere dei servizi particolarmente all’avanguardia, diciamo ‘dei bisogni che non sapete di avere’. Cosa potrebbe fare per raggiungervi? Alla Nokia hanno qualche idea a riguardo e (…)

corporate image, pubblicità e marketing »

[6 nov 2009 | 3 commenti | ]
Dove c’è Barilla c’è caos.

Anche senza voler scomodare la crisi dei subprime, da Parmalat ad Alitalia la storia economica del belpaese ci insegna a non avere certezze. Eppure, se qualche punto fermo ancora c’è, Barilla è di sicuro uno di questi. Dal 1877 quello che originariamente era solo un pastificio è diventato il leader mondiale della pasta, quello europeo dei sughi pronti e quello italiano dei prodotti da forno. Ovviamente si arriva (…)

pubblicità e marketing, società e innovazione »

[4 nov 2009 | nessun commento | ]
Effetto lowmarks. (ultima parte)

Per un ‘persuasore occulto’ creare un consumatore guidato dall’amore cieco per un marchio è la sfida più entusiasmante: in fondo la manipolazione di cervello, mente e ambiente è l’arma principale di ogni buon pubblicitario e, ammettiamolo, anche una delle caratteristiche più divertenti di questa professione. Eppure, per quanto la gestione delle istanze più primitive e immediate degli individui e dei gruppi rimanga uno degli strumenti più potenti, non si può più prescindere da un ambiente competitivo nel quale è spesso la tanto vituperata logica a fare la differenza. Con buona pace dei Lovemarks (…)

corporate image, mass media, pubblicità e marketing, società e innovazione »

[1 nov 2009 | 4 commenti | ]
Effetto lowmarks. (2° parte)

«Brands are out of juice». I marchi sono stati spremuti sino all’ultima goccia, e la vecchia concezione di brand non permette più l’ascesa vertiginosa che ha portato alla globalizzazione. È questa la convinzione da cui Kevin Roberts, guru dell’advertising, parte per proporre una rivoluzione della comunicazione aziendale che cambi le regole del gioco dalle fondamenta: i marchi sono stati sovraesposti, non hanno più mistero, sono incapaci di capire il consumatore e di avere un’identità propria, sono schiavi di formule standardizzate e sono stati soffocati da un conservatorismo ottuso. (…)

corporate image, pubblicità e marketing, società e innovazione »

[30 ott 2009 | nessun commento | ]
Effetto lowmarks. (1° parte)

All’indirizzo di Blog Comunicazione è giunta una lettera. Il mittente è il social media coordinator di Ammiro Partners Roma, una nota agenzia di marketing che collabora con uno dei più importanti nomi della pubblicità mondiale, e nella mail si segnala alla nostra attenzione l’ultima pubblicità curata per un famosissimo brand automobilistico.
Lo strumento della ‘segnalazione’ è sempre più frequente e per ora è di certo una strategia efficace ed efficiente, per usare il binomio tanto caro alla gestione aziendale. È tutt’altra cosa rispetto al criticabile costume delle ‘recensioni retribuite’ tanto diffuso in rete (…)

pubblicità e marketing, società e innovazione »

[28 ott 2009 | 2 commenti | ]
Beacon and ads, fino alla morte.

Il termine ‘beacon’ indica qualcosa di volutamente massiccio ed evidente, creato con l’intento di attirare l’attenzione su un luogo specifico. Ma il termine beacon associato alla parola Facebook indica qualcosa di ancora più specifico: uno dei sistemi pubblicitari sui quali Zuckerberg ha puntato molto negli ultimi due anni. Il punto è che ora questa grande scommessa fatta dall’azienda di Palo Alto e dai suoi stakeholders è stata persa, dimostrando che nel mondo dell’internet advertising anche i colossi sono alquanto smarriti. (…)