home » archivio

articoli nella categoria mass media

mass media, società e innovazione »

[14 nov 2009 | 12 commenti | ]
Lo spirito del tempo.

Oggi, prendendo spunto da alcune interessanti notizie della settimana (che menzioneremo alla fine), abbiamo l’ambizione di cercare di capire un po’ di più lo spirito del nostro presente e del nostro futuro. Per farlo ricorderemo eventi apparentemente lontani tra loro. Ma si tratta solo di unire i puntini.
Nel 1964 Marshall McLuhan, nelle pagine di Understanding Media, conia il termine ‘Villaggio Globale’. Per decenni la fortuna del neologismo sarà legata al medium televisivo, da molti (…)

corporate image, mass media, pubblicità e marketing, società e innovazione »

[1 nov 2009 | 4 commenti | ]
Effetto lowmarks. (2° parte)

«Brands are out of juice». I marchi sono stati spremuti sino all’ultima goccia, e la vecchia concezione di brand non permette più l’ascesa vertiginosa che ha portato alla globalizzazione. È questa la convinzione da cui Kevin Roberts, guru dell’advertising, parte per proporre una rivoluzione della comunicazione aziendale che cambi le regole del gioco dalle fondamenta: i marchi sono stati sovraesposti, non hanno più mistero, sono incapaci di capire il consumatore e di avere un’identità propria, sono schiavi di formule standardizzate e sono stati soffocati da un conservatorismo ottuso. (…)

mass media, società e innovazione »

[26 ott 2009 | nessun commento | ]
Fuoco amico.

Il citizen journalism e i fenomeni di reporter diffuso sono sempre più al centro dell’attenzione dei media tradizionali (dalla ‘pionieristica’ trasmissione di Marco Montemagno su SkyTg24 all’ottimo progetto Citizen Report targato Rai Educational), eppure il mondo dei media tradizionali si mostra ancora in gran parte inadatto ai contenuti informativi user generated.
Il giornalismo ‘dal basso’ si rivela infatti indispensabile quando documenta avvenimenti altrimenti inaccessibili ai media ufficiali (…)

mass media, pubblicità e marketing, società e innovazione »

[22 ott 2009 | un commento | ]
Fenomeni virali: una nuova diagnosi.

Viviamo in un mondo ‘a puntate’. In edicola, in televisione, in libreria e al cinema siamo circondati dalla proposizione di contenuti ‘spalmati’ in una lunga serie di episodi interconnessi, e la pubblicità non può che essere un contesto naturale per lo sviluppo di questa forma narrativa. Ma se la colpa fosse del nostro cervello?
L’avvento del web partecipativo (cui ormai, per questioni cronologiche, possiamo iniziare a guardare con un minimo di distacco) si è infatti proposto come evoluzione naturale per la narrazione episodica (…)

mass media »

[20 ott 2009 | nessun commento | ]
I mezzobusti danno i numeri.

Facciamo il punto, come sempre obiettivi e scevri da ogni faziosità. Nelle ultime settimane una stampa non priva di condizionamenti mobilita una piazza oceanica mentre i ‘capipopolo/populisti doc’ (a seconda dei punti di vista) disertano il palco deludendo le aspettative di maggioranza e opposizione. I telegiornali nazionali in alcuni casi ignorano quella che normalmente sarebbe una notizia d’apertura e nell’edizione serale del TG1 per la prima volta un direttore prende una posizione politica con un editoriale. Il Gabibbo, tra qualche contestazione (…)

mass media, società e innovazione »

[17 ott 2009 | nessun commento | ]
Google e editoria, pace fatta.

Google è pronto a travolgere il mondo dei giornali e dei libri. Google News, il popolare aggregatore di notizie di Mountain View, suscita da tempo il malcontento degli organi di stampa tradizionali. L’oggetto del contendere è il traffico che il servizio offerto da Google sottrae ai siti dei quotidiani online, nonché l’algoritmo di indicizzazione delle fonti (la cui segretezza suscita malcontento tra chi, temendo indebite influenze nel mercato pubblicitario, vorrebbe meccanismi cristallini).

mass media, pubblicità e marketing, società e innovazione »

[16 ott 2009 | 2 commenti | ]
Accuse ai neuroni specchio: riflettiamo.

C’è una scoperta tutta italiana che promette di rivoluzionare il modo in cui si pensa all’interazione sociale e alla quale i comunicatori e i pubblicitari di frontiera rivolgono molta attenzione: i neuroni specchio. Questi neuroni dal nome evocativo, semplificando oltre il lecito, sono quelli che regolano l’impulso istintivo a riprodurre le azioni altrui osservate (per esempio sembra che il fenomeno dello ‘sbadiglio contagioso’ sia una delle forme più elementari di attività di questi gruppi neuronali).

mass media, società e innovazione »

[9 ott 2009 | nessun commento | ]
40 anni di internet in 8 minuti.

Nonostante McLuhan avesse già parlato di ‘villaggio globale’ e Levi di ‘società delle reti’, probabilmente nessuno qualche decennio addietro avrebbe immaginato quanto si sarebbe spinta oltre la rivoluzione introdotta nella comunicazione mondiale da Internet. Dietro questa pervasiva idea di rete mondiale si nasconde però un’evoluzione tanto culturale quanto tecnologica che ha percorso incessantemente l’ultimo quarantennio. Un interessantissimo video prova a riassumere in 8 minuti i quattro decenni che ci hanno portato al mondo interconnesso.

mass media »

[1 ott 2009 | nessun commento | ]
Quarto podere.

Nel giornalismo nostrano, spesso carente dell’auspicabile professionalità, è frequente imbattersi in errori grammaticali o in un lessico particolarmente fantasioso. E’ però ancora più facile incappare nell’uso di ‘forme preconfezionate’, ovvero cliché e luoghi comuni che abbondano dalle colonne della stampa italica. Qualche giorno fa Marco Travaglio, dismesse le vesti di cronista politico e giudiziario d’assalto, pubblica un’interessante considerazione a riguardo sulla sua rubrica “Il Guastafeste”, ospitata dal magazine A. La riportiamo per intero.
In vista dell’uscita del Fatto Quotidiano, il giornale che ho contribuito a fondare e che sarà in edicola …

mass media, società e innovazione »

[14 set 2009 | nessun commento | ]
Twitter? Niente di nuovo: sono cartoline.

Julia Gillen e Nigel Hall, ricercatori delle università di Manchester e Lancaster, hanno dichiarato di aver individuato il progenitore di Twitter: la cartolina. Certo, forse i due non riceveranno mai un nobel per i propri studi, che francamente non ci sembrano dei più rivoluzionari; ma è pur sempre interessante prendersi un minuto per riflettere su quali siano i punti in comune tra le suddette forme di comunicazione. La brevità e informalità dei contenuti e la velocità di recapito che avevano caratterizzato, oltre cento anni orsono, il successo delle cartoline (che …