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Google e editoria, pace fatta.

17 ottobre 2009 nessun commento

editoria digitale

Google News, il popolare aggregatore di notizie di Mountain View, suscita da tempo il malcontento degli organi di stampa tradizionali. L’oggetto del contendere è il traffico che il servizio offerto da Google sottrae ai siti dei quotidiani online, nonché l’algoritmo di indicizzazione delle fonti (la cui segretezza suscita malcontento tra chi, temendo indebite influenze nel mercato pubblicitario, vorrebbe meccanismi cristallini).
Il compromesso storico tra le singole testate giornalistiche e il colosso fondato da Brin e Page potrebbe arrivare con l’ultima novità dei GoogleLabs: Fast Flip.
Google Fast Flip è un nuovo servizio, per ora attivato sperimentalmente con 30 testate statunitensi, che permette di ‘sfogliare’ le anteprime delle pagine dei quotidiani on-line (ognuna ovviamente abbinata all’outlink corrispondente), presentate per aree tematiche e navigabili in base a query specifiche. Fast Flip risolverebbe il problema degli incassi pubblicitari in base a una divisione percentuale tra gli stakeholders e consentirebbe tanto di fruire delle news con un’interfaccia più vicina alla lettura cartacea tanto di risparmiarsi il caricamento di componenti flash o silverlight.
Questa soluzione, ancora da formalizzare definitivamente, potrebbe contribuire sensibilmente alla migrazione verso l’editoria elettronica unitamente a un’altra importante novità alle porte: Google Editions.
Il gigante di internet prepara infatti il proprio attacco ad Amazon e Sony puntando sugli ebook a pagamento, ma con un modello di business tanto innovativo quanto rischioso: i libri acquistati non saranno infatti ‘fisicamente’ scaricabili, bensì saranno visionabili in ogni momento da un qualsiasi device dotato di connettività alla rete. La possibilità di accedere ai contenuti via browser permette di spalancare il settore anche a editori che non abbiano investito per proprio conto in tecnologie digitali, e l’ubiquitous computing verso il quale ci stiamo dirigendo renderà di sicuro questa prospettiva meno stravagante di quanto non sembri ora. Sono però in molti a scommettere che la trasformazione dell’ebook da una proprietà a un servizio possa essere una strada eccessivamente ardua da intraprendere. L’arrivo di Google Editions è previsto per la prima metà del 2010 e inizialmente i titoli disponibili dovrebbero essere tra i 400.000 e i 600.000.
Il prossimo anno assisteremo alla svolta digitale dell’editoria? Non abbiamo ancora un ‘binocolo‘ che ci faccia vedere così lontano…

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